Gruppo Acquisto Solidale Valdagno (VI)
Blitz del Nas in uno stabilimento ittico di Mazara del Vallo.
I carabinieri del Nas hanno sequestrato oltre 50 tonnellate di dolci natalizi in tutta Italia. Tra i prodotti ritirati dal commercio, si è saputo che ci sono anche biscotti trattati con olio minerale paraffino/naftelnico. I sequestri più significativi sono avvenuti a Torino e Milano, come ha reso noto il Comando Carabinieri per la tutela della salute. E molte strutture di produzione e commercializzazione sono state sospese dalle attività.
Tre sono le aziende che a Roma e provincia sono finite nel mirino dei Carabinieri dei Nas di Roma.
In una azienda di alimenti etnici al dettaglio e all'ingrosso, gestita da un cittadino indiano, sono state sequestrate tre tonnellate di spezie di vario genere scadute anche da anni.
Ancora, in un magazzino di Pomezia di propietà di un cittadino bengalese, sono state sequestrate oltre 6 tonnellate di riso di provenienza asiatica.
Durante un controllo igienico-sanitario erano state notate la presenza di larve di insetti all'interno dei sacchi che contenevano il riso.
Sono tutt'ora in corso gli accertamenti per verificare il grado di pericolosità del riso stesso, che verrà comunque distrutto.Un ultimo sequestro è avvenuto in un magazzino gestito da un altro cittadino del Bangladesh.
Qui le forze dell'ordine hanno rinvenuto 25 tonnellate di alimenti di vario genere conservate in modo inadeguato.
Il capannone industriale di 300m2 che fungeva da magazzino era fatiscente e completamente sprovvisto di intonaco e pavimenti.
Inoltre raganatele, polvere ed escrementi animali erano abbandontemente presenti anche sugli alimenti.
Naturalemente, come previsto dalla legge, tutti e tre i titolari delle aziende controllate sono stati denunciati all'autorità giudiziaria.
Il Nas di Brescia ha sequestrato 21 tonnellate di Grana padano Dop, pari a 700 forme, prodotte da un caseificio della provincia bresciana, che non rispettava i requisiti di igiene minimi per garantire la sicurezza dell'alimento ed in aperta violazione di un divieto imposto dalla Asl.
Sequestri di alimenti da parte dei carabinieri del Nas che negli ultimi giorni hanno sottratto al consumo, in tutta Italia, decine di tonnellate di prodotti potenzialmente nocivi per la salute o irregolari, per un valore di oltre un milione di euro. A Torino sono state sequestrate 31 tonnellate di riso, in un magazzino di un’azienda produttrice novarese, confezionate in imballaggi le cui etichette, con il nome di un’azienda terza e assolutamente estranea al ciclo produttivo e commerciale, erano idonee a indurre in errore il consumatore circa l’origine e la provenienza del prodotto. A Bologna, il Nas ha sequestrato circa 40 tonnellate di pasta alimentare (di grano duro ed all’uovo, anche di produzione biologica) conservate dall’azienda produttrice in maniera non accettabile: particolarmente critiche le condizioni del magazzino. Lo stoccaggio nel locale non era autorizzato, gli alimenti erano privi dei requisiti minimi igienico sanitari e mancanti di sistemi per evitare l’accesso a insetti e altri animali. I carabinieri hanno riscontrato la presenza di numerosi volatili. Il Nas di Milano, in un ipermercato della provincia di Como, ha sequestrato oltre 31mila vaschette per alimenti, pronte per essere utilizzate per il confezionamento di alimenti nonostante fossero conservate in precarie condizioni igieniche, invase da parassiti e detenute in locali carenti dal punto di vista sanitario. Il Nas di Ancona, in un’azienda di confezionamento di integratori alimentari della provincia, ha sottoposto a sequestro oltre 6300 confezioni di un integratore che, alle analisi di laboratorio, è risultato contenere additivi coloranti non autorizzati. Il Nas di Palermo, in un magazzino, abusivo e con gravi carenze igieniche e strutturali, annesso ad un supermercato di Bagheria, ha sequestrato 3 tonnellate e mezzo di alimenti, destinati alla commercializzazione nonostante fossero detenuti in cattivo stato di conservazione ed invasi da parassiti; A Catania, Salerno e Caserta, a seguito di 3 distinti controlli, i carabinieri hanno sequestrato oltre 150 bufali e capi bovini, rinvenuti in aziende agricole privi di documentazione attestante la provenienza e la corretta identificazione.